afghanistan: commissione, 6 settimane per nuova conta
E’ polemica tra la Commissione Elettorale Indipendente afghana e quella per i Ricorsi, creata sulla base delle norme locali ma facente capo anche all’Onu: stando a un portavoce della prima, controllata invece dalle sole autorita’ di Kabul, occorrera’ “almeno un mese e mezzo” per completare la nuova conta delle schede relative alle presidenziali del 20 agosto scorso, ordinata dalla seconda in oltre 2.500 seggi, circa il 10 per cento del totale, dopo la scoperta di indizi “chiari e convincenti” sui brogli che vi sarebbero stati perpetrati. Nei seggi in questione sono gia’ in corso gli esami preliminari, ma il riconteggio non e’ invece neppure ancora iniziato proprio a causa delle divergenze tra i due organi elettorali. “La preoccupazione che abbiamo sollevato con la Commissione per i Ricorsi”, ha spiegato il portavoce della Commissione governativa, Daoud Ali Najafi, “e’ che lo spoglio riguarda tutte le 34 province afghane, e che occorrera’ non meno di un mese e mezzo. Si andra’ troppo per le lunghe”, ha sottolineato Najafi, “e, se ci sara’ bisogno del ballottaggio, allora sara’ troppo tardi”. Con il 100 per cento delle schede scrutinate, i dati provvisori attribuiscono il 54,6 per cento delle preferenze al presidente uscente, Hamid Karzai: sulla carta sarebbe dunque in grado di vincere al primo turno; ma se, ricontate le schede dei seggi incriminati, gli saranno annullati molti voti, potrebbe finire sotto alla soglia del 50 per cento dei suffragi, necessaria per evitare un altro turno di elezioni.
