gb: rolling stones,polizia riapre caso morte brian jones
La polizia inglese ha riaperto le indagini sulla morte di uno dei fondatori dei Rolling Stones, Brian Jones, annegato a 27 anni, nel luglio del 1969, nella piscina della sua villa a Cotchfor Farm, nel Sussex. Poco piu’ di un mese prima, gli altri membri della celebre band, Mick Jagger, Keith Richards e Charlie Watts comunicarono a Jones la decisione di escluderlo dal gruppo che lui stesso aveva fondato a causa della sua dipendenza dalle droghe e dall’alcol. Il caso venne liquidato come morte per cause naturali, ma l’autopsia rivelo’ che il musicista non aveva assunto droghe e aveva bevuto solo l’equivalente di tre pinte di birra. Come per la morte di tante altre leggende della musica, da Jimi Hendrix a Michael Jackson, anche per la vicenda di Brian Jones si parlo’ di omicidio, ma l’ipotesi non venne mai suffragata da prove. Uno dei maggiori sospettati, all’epoca, fu un muratore che stava eseguendo alcuni lavori di manutenzione nella sua villa, Frank Thorogood, morto nel 1993. Adesso, a distanza di quarant’anni, le forze dell’ordine sarebbero in possesso di alcuni documenti forniti da un giornalista investigativo che ha passato quattro anni a studiare il caso e ha convinto che le autorita’ non abbiano indagato a fondo sulla morte del chitarrista.
